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Alluvione - Gennaio 2014
Legge n. 145 del 30 dicembre 2018
L'art. 1, comma 987 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.302 del 31 dicembre 2018 - Supplemento Ordinario n. 62, prevede la proroga al 31 dicembre 2019 del termine di sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50 ossia in uno dei comuni di cui ai commi 1 e 1-bis del medesimo articolo nonché nei comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, ovvero nei comuni di cui all'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.

Al riguardo, si ricorda che nella norma stabilisce che i soggetti che abbiano residenza o sede legale o operativa nei comuni individuati, che siano titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi a edifici distrutti, inagibili o inabitabili, anche parzialmente, ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ottengono, a domanda, fino alla ricostruzione, all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre il 31 dicembre 2019 una sospensione delle rate dei medesimi mutui in essere con banche e intermediari finanziari, optando tra la sospensione dell'intera rata o quella della sola quota capitale, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario.

Legge n. 205 del 27 dicembre 2017
Si informa la clientela che la Legge 27 dicembre 2017 n.205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" riporta, tra le altre, misure di sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2012 e dall'alluvione del 2014.
L'art. 1 comma 726 prevede la proroga al 31 dicembre 2018 del termine di sospensione di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del Decreto Legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 marzo 2014, n. 50 ossia in uno dei comuni di cui ai commi 1 e 1-bis del medesimo articolo nonché nei comuni di cui all'art. 1 del Decreto Legge 6 giugno 2012, n. 74 convertito con modificazioni, dalla Legge 1 agosto 2012, n. 122, ovvero nei comuni di cui all'articolo 67 septies del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012 n. 134.
La norma stabilisce che i soggetti che abbiano residenza o sede legale o operativa nei comuni individuati, che siano titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi a edifici distrutti, inagibili o inabitabili, anche parzialmente, ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai senso del testo unico di cui al DPR 445/2000, ottengono, a domanda, fino alla ricostruzione, all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre il 31/12/2018 una sospensione delle rate dei medesimi mutui in essere con banche o intermediari finanziari, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario.

Legge n.19 del 27 febbraio 2017

Si informa la clientela che per effetto della Legge 27 febbraio 2017 n.19, di conversione del D.L. 30 dicembre 2016 n.244, all'art.14 "Proroga e definizione di termini" viene previsto quanto segue:

E' prevista la possibilità, per i soggetti che abbiano residenza o sede legale o operativa in uno dei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro e che siano titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi agli edifici distrutti o inagibili, anche parzialmente, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di chiedere alle banche o agli intermediari finanziari la sospensione, fino al 31 dicembre 2017, delle rate dei mutui in essere, optando tra la sospensione della sola quota capitale (d'ora in poi "slittamento") e quella dell'intera rata (d'ora in poi "postergazione").

Per entrambi i casi l'operazione avverrà senza costi aggiuntivi per il cliente.

Nel caso dello slittamento il finanziamento viene prorogato per lo stesso numero delle rate sospese, con inserimento di rate di soli interessi (calcolati sul debito residuo) in sostituzione delle rate di ammortamento sospese; la durata del finanziamento è allungata per un periodo pari alla durata della sospensione (esempio mutuo con scadenza originaria 31/12/2022, nel caso di 6 rate mensili sospese la scadenza finale diverrà 30/6/2023). La periodicità delle rate è la stessa prevista dal contratto ed il tasso delle rate di soli interessi inserite nel piano è coincidente con il tasso di ammortamento vigente.

Nel caso della postergazione il finanziamento viene prorogato per lo stesso numero delle rate sospese, con inserimento di rate a importo zero in sostituzione delle rate di ammortamento sospese; la durata del finanziamento è allungata per un periodo pari alla durata della sospensione (esempio mutuo con scadenza originaria 31/12/2022, nel caso di 6 rate mensili sospese la scadenza finale diverrà 30/6/2023) con ricalcolo dell'intero piano di ammortamento in base al debito residuo, al medesimo tasso di ammortamento contrattualmente previsto. La periodicità delle rate è la stessa prevista dal contratto e le quote interessi maturate relative alle rate sospese saranno "spalmate" in parti uguali su tutte le rate con scadenza successiva al periodo di sospensione, senza alcuna capitalizzazione di interessi. Da sottolineare che in caso di estinzione anticipata tali interessi dovranno essere corrisposti tutti insieme, alla data dell'operazione di estinzione.
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